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Il 17 Ottobre di

1744 muore il lutatio Giuseppe Antonio Guarneri.

1849 muore a Parigi il pianista e compositore. Frédéric François Chopin (nome polacco Fryderyk Franciszek Chopin)

1915 nacque il drammaturgo americano Arthur Asher Miller

Proportio: a Palazzo Fortuny di Venezia, un'esplorazione delle proporzioni

Sandro BOTTICELLI (1444-1510)
Portrait of a Woman/ Ritratto di donna
1485
Tempera on wood / Tempera su tavola
49,5 x 35,6 cm
Private Collection, Bruxelles
Sandro BOTTICELLI (1444-1510) Portrait of a Woman/ Ritratto di donna 1485 Tempera on wood / Tempera su tavola 49,5 x 35,6 cm Private Collection, Bruxelles
Antonio CANOVA (1757-1822) Paris / Paride 1807 Plaster cast / Gesso 201 x 105 cm Fondazione Musei Civici di Venezia 2015 © Archivio Fotografico Fondazione Musei Civici di Venezia
Eduardo CHILLIDA (1924 - 2002) Elogio de la luz XX, 1990 Alabaster 81 x 120 x 60 cm Collección familia Chillida-Belzunce Photo Jesùs Uriarte, © SIAE, 2015.
Antony GORMLEY(°1950) Grill, 2014 10 mm square section mild steel bar 184,6 x 50 x 37 cm Collection of the artist.
Anish KAPOOR (°1954) Gathering Clouds I - II - III – IV, 2014 Fiberglass and pigment 190 x 190 x 39 cm (each) Photo Dave Morgan Courtesy of the artist and Axel Vervoordt Gallery.
         
PROPORTIO, l’esposizione organizzata dalla Fondazione Axel e May Vervoordt e la Fondazione Musei Civici di Venezia che si presenta in concomitanza della 56° Esposizione Internazionale – La Biennale di Venezia, è curata da Axel Vervoordt e Daniela Ferretti ed allestita nell’imponente Palazzo Fortuny.
 
La mostra  esplora l’onnipresenza delle proporzioni universali nell’arte, nella scienza, nella musica e nell’architettura. PROPORTIO segue l’acclamata trilogia di mostre: Artempo (2007), In-finitum (2009) e TRA (2011) e la più recente Tàpies. Lo Sguardo dell’artista (2013).
 

Le proporzioni sono presenti nel cosmo, nel mondo naturale e nel mondo degli esseri umani. Può essere dimostrato che queste proporzioni siano anche privilegiate dall’arte, dall’architettura e dalla musica e determinino il nostro senso di armonia e di equilibrio. Articolata intorno ad una serie di tematiche che comprendono i “Numeri Sacri”, la sequenza di Fibonacci, l’ipotenusa, la Quadratura del Cerchio ed il Modulor di Le Corbusier, la mostra è un invito a riflettere sulla relazione dinamica tra ordine e caos.
 
PROPORTIO presenta opere espressamente commissionate ad artisti del calibro di Marina Abramovic, Anish Kapoor, Massimo Bartolini, Rei Naito, Michael Borremans, Izhar Patkin, Maurizio Donzelli, Otto Boll, Francesco Candeloro, Riccardo De Marchi e Arthur Duff le quali saranno esposte accanto a lavori di Ellsworth Kelly, Sol Lewitt, Alberto Giacometti, Carl André, Agnes Martin, Fausto Melotti, Mario Merz e Ad Ryman, oltre ad alcuni reperti egiziani, ad una serie di dipinti architettonici degli antichi maestri olandesi, ad uno splendido ritratto di Botticelli ed una scultura monumentale di Antonio Canova.
 
Cinque grandi padiglioni architettonici, progettati da Axel Vervoordt e dall’architetto Tatsuro Miki in collaborazione con l’ingegnere Jorgen Hempel e costruiti unicamente con l’utilizzo di materiali organici, trasformeranno la Sala Gondola al piano terra del Palazzo. Ogni padiglione è progettato secondo le “sacre” dimensioni, fornendo una rappresentazione concreta degli aspetti proporzionali che i visitatori potranno provare attraverso il percorso negli spazi vuoti.
 
L’ultima sala prima di accedere al piano superiore ospita la performance ed installazione dello “Space of Signs Selfie Studio” di Shuji Mukai studiando come i visitatori vivono gli spazi artistici nell’era dell’autorappresentazione e degli onnipresenti social media. Il piano nobile, o “Piano Fortuny” da spazio a molte opere architettoniche, inclusi modelli di Le Corbusier e Richard Meier, tra diverse forme di investigazione artistica delle proporzioni da parte di artisti minimalisti e artisti ZERO appartenenti al ventesimo secolo, ma anche da parte degli antichi maestri. Le quattro stanze laterali del salone principale hanno un’atmosfera raccolta e silenziosa e sono dedicate a James Turrell, Anish Kapoor e Fred Sandback, l’ultima delle quali dedicata alle proporzioni nel corpo con una nuova opera di Marta Dell’Angelo ed un video di Henri Foucault. Il secondo piano espone principalmente opere bianche, grandi installazioni come una serie di disegni di Massimo Bartolini e un disegno murale di Sol Lewitt, un’opera di German Otto Boll e un’opera al neon di Francesco Candeloro.
 
L’ultimo piano, con il padiglione wabi, si concentra sulle proporzioni nel cosmo e nello spazio intergalattico oltre che sulla meditazione e sul silenzio, presentando alcuni artisti coreani SUNBI come per esempio Chang-Sup Chung. Sempre all’ultimo piano, Marina Abramovic propone un’installazione sonora in collaborazione con la scrittrice di fantascienza Kim Stanley Robinson.

 

 

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